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‘Amazon Pay’ arriva in Italia: un sistema di pagamento online con i soli dati dell'account

Un nuovo passo verso la smaterializzazione delle carte di credito. Dopo PayPal, che consente di fare e ricevere pagamenti online, e Apple Pay, che permette di pagare direttamente con l'iPhone, arriva in Italia anche Amazon Pay, il sistema di pagamenti già adottato dal colosso dell'eCommerce in altre parti del mondo.
In pratica, gli utenti iscritti alla piattaforma avranno la possibilità di pagare per prodotti e servizi di siti terzi utilizzando semplicemente il proprio account. «Aiuta a ridurre il tempo impiegato per l'inserimento dei dettagli per lo shopping online e a eliminare il bisogno di ricordare tutte le proprie password», ha spiegato Jeff Bezos, fondatore e CEO di Amazon.

"Paga con Amazon" non è che un passo naturale per chi già domina il mondo del commercio online, dall'ordine alla consegna a domicilio, e ora mette a disposizione dei clienti anche un portafoglio virtuale con cui pagare il loro shopping in Rete.
Dal 28 aprile Amazon Pay è infatti arrivato anche in Italia, oltre che in Francia e in Spagna. Ed oltre ad essere attivo sulla piattaforma di casa ovviamente, dove promette di farci pagare in un semplice click - purché collegato alla carta di credito - sarà presente anche nei negozi virtuali di aziende terze che vorranno utilizzare la stessa tecnologia per facilitare ai clienti le procedure di pagamento. Con un risparmio di tempo e passaggi notevole: lo stesso nome utente e una sola password, quelli che usiamo su Amazon, saranno infatti sufficienti per comprare su decine di siti di e-commerce.

Ma Amazon non è la prima. Uno dopo l'altro, infatti, tutti i giganti della Rete si sono affacciati al settore dei pagamenti online, con lo scopo di rendere più semplice e veloce possibile la procedura di pagamento, in termini tecnici il "checkout", una fase in cui da sempre si blocca una buona parte degli utenti coinvolti dallo shopping digitale. Prima di Amazon avevano già iniziato PayPal - il numero uno per il commercio in Rete -, Apple Pay – che arriverà presto anche in Italia - e Samsung.
Per trasferire il denaro tutte si appoggiano ai tradizionali circuiti di pagamento, tramite banca o carta di credito, e così fa anche la soluzione proposta da Amazon. Ma con l'obiettivo di farli sparire agli occhi degli utente, un po' come i contanti spariscono all'interno di un portafoglio. E di imporre il proprio marchio come quello che gestisce l'intera procedura di acquisto, saldo compreso.

Nel mondo sono più di 33 milioni le persone che hanno già utilizzato Amazon Pay per fare acquisti, ed il 32% di queste transazioni sono state realizzate da un dispositivo mobile.
Il volume di pagamenti con questo sistema - usato da clienti di oltre 170 Paesi - è quasi raddoppiato nel 2016 grazie al suo utilizzo da parte di venditori di svariati settori: dall’abbigliamento ai viaggi, dai prodotti digitali alle assicurazioni e all’intrattenimento.
In Italia hanno già aderito al progetto anche la compagnia aerea Vueling e la compagnia assicurativa Europ Assistance Italia, una scelta dettata dalla necessità di soddisfare il cliente non solo con i propri servizi ma anche in termini di velocità, comodità e sicurezza del pagamento.

Permettendo ai propri utenti di pagare prodotti e servizi semplicemente con le informazioni del proprio account, Amazon Pay ha reso più semplice, veloce e sicura la conclusione del processo d'acquisto per chi fa shopping online e permesso ai venditori di raggiungere i milioni di clienti Amazon nel mondo.

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